Amicizia, gioco, divertimento e … un po’ di sana competizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I regali della Natura.

Fiori

e piante selvatiche commestibili

Aprile … ricordi.

In questo periodo i ricordi si fanno sentire un po’ di più. Aprile …. non festeggio nessun anniversario, non tutte le storie hanno un lieto fine.

La persona che ha trascorso con me quasi una vita non legge il blog, so che ha superato un momento difficile e deve stringere ancora i denti per  affrontare alcune difficoltà. Gli auguro di tornare in fretta grintoso e giocoso come prima, pieno di energia e di essere ancora ottimista.

La musica mi consola, alcune volte mi aiuta a capire.

“Poco più di niente” – testo di Enrico Ruggeri – Musica di Luigi Schiavone

Caffè? Grazie, ma non ne voglio questa sera
lo so, vado a dormire presto, oppure salto il pasto e scappo via
e tu, che non mi chiedi niente e stai in cucina
e tu, nemmeno mi rispondi, oramai non ti offendi neanche più.

E non mi guardi mai, ti vedo e non ci sei
poco dolore, molto rancore
stiamo pensando forse a un vecchio amore?

Non c’è più l’ombra di un sorriso
abbiamo già deciso
e si separano gli sguardi,
abbiamo fatto tardi.

Ma qual è stato il momento e perché
tutto si è rotto dentro?
Ma qual è stato l’istante, perché
non c’è rimasto poco più di niente? niente?

Sì, cambi vestiti e la pettinatura
però sai che non si torna indietro, che non si aggiusta il vetro rotto in due
amore solo per abitudine e stanchezza
cos’è, solo un’interiezione, piccola ribellione a questa età?

Troppi momenti in cui solo l’invidia altrui
ci fa fermare, ci fa restare
mentre la mente se ne vuole andare …

E si dimentica il passato
quello che è stato è stato.
e si separano le mani,
siamo così lontani.

Ma qual è stato il motivo per cui
niente rimane vivo?
Ma qual è stato l’istante, perché?
non c’è rimasto poco più di niente? Niente.

Questa canzone sembra il seguito della canzone “Vivi”, sempre di Enrico Ruggeri, che ho trascritto a luglio del 2010.

“Canzone primaverile” e “Idillio primaverile”.

“Canzone primaverile”  di  Federico García Lorca

Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell’aria tiepida
d’aprile, tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d’argento nuovo.

Granata, 28 marzo 1919.

“Idillio primaverile” (1896-1901)  Giuseppe Pellizza da Volpedo