“Sonetto del dolce lamento”

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.

Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m’accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.

Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio

non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foglie dell’Autunno mio impazzito.

da: “I sonetti dell’amore oscuro” a cura di Claudio Rendina

Federico García Lorca (Fuentevaqueros (Granada) 5 giugno 1898 – Víznar (Granada) 19 agosto 1936).

Autunno

Autunno

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