Poesia e canzone

A volte, leggendo una poesia, mi viene in mente una canzone: è  successo anche questa volta con questa poesia di Lalla Romano e la canzone “La tasca piena di sassi” di Jovanotti, dove ricorda  il dolore e il senso di abbandono provato da bambino.

Non so spiegarmi il motivo, saranno i sentimenti  che attraversano la poesia e  la canzone, o la tristezza che suscitano, oppure i ricordi. Sì, quelli si impara a sopportarli, si mettono in tasca, nel cuore, ogni tanto si dimenticano per poco, poi si riprendono di nuovo. Sì, faranno sempre parte di noi.

Perché ascoltiamo queste note struggenti
quando l’aria è più dolce
e il giardino incantato?

Perché non si aprono gli scrigni di cristallo
quando la terra è povera?

Dolcezza si aggiunge a dolcezza
e la nudità è più nuda
nel solitario abbandono

(Lalla Romano)

 Le tasche piene di sassi”  (interpretata da Jovanotti nel 2011)

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere
vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l’allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere
vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
mi riconosci ho le scarpe piene di sassi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

(Scritto dal cantautore stesso insieme a Franco Santamecchi)

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