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Voglia di crêpes o crespelle.

“Questa sera all’odore del sidro si mescolava quello delle crêpes che si allargavano sulle piastre di ghisa roventi come tante ragnatele dorate” (Peter Mayle, dal libro “Lezione di francese).

Sono buone, golose, soffici, per la loro forma rotonda ed il  colore dorato trasmettono allegria e sono perfette per moltissime occasioni.  Sono ritenute cibo augurale, di benessere e felicità. Secondo una credenza popolare se si esprime un desiderio mentre si capovolge la crêpe con un sol colpo di padella, e la frittatina gira senza rompersi, ci sono buone probabilità che il desiderio espresso possa essere esaudito.

Finalmente, dopo vari tentativi, ho trovato le dosi giuste per una buona riuscita delle  crêpes.

Ricetta base per una dozzina di crêpes: 3 uova, 125 gr. di farina, 300 ml di latte, 2 cucchiai di burro fuso, ma non caldo,  un pizzico di sale, un poco di acqua fredda.

In una ciotola sbattere con una frusta le uova con il sale, unire la farina setacciata poco per volta, sempre mescolando aggiungere a filo il latte, fino ad ottenere una pastella liscia e ben amalgamata, lasciare riposare per almeno un’ora in frigorifero.

Prima di iniziare alla frittura delle crêpes aggiungere qualche cucchiaiata di acqua fredda alla pastella. Nel caso di crêpes dolci, aggiungere alla dose di tre uova, un  cucchiaino  di zucchero.

Cuocere le crêpes in una padella antiaderente di 15/20 cm di diametro, unta con un velo di burro. Quando è ben calda versare, fuori dal fuoco, un mestolino di pastella e ruotare il recipiente per ricoprire il fondo. Rimettere sul fuoco e quando la crespella ha preso colore continuare la cottura finché i bordi inizieranno a dorarsi ed arricciarsi. Con l’aiuto di una spatola girarla e farla dorare anche dall’altra parte. Disporre la crespella su un piatto e procedere nella preparazione delle altre, fino ad esaurimento della pastella.

Si possono preparare sia dolci (con miele, con succo d’acero, marmellate, creme, salse al cioccolato, frutti di bosco) che salate (prosciutto e formaggio, mozzarella, pomodoro e tonno, gorgonzola e noci, verdure, uova).

In Abruzzo si usano per preparare dei primi piatti come il timballo di crespelle,  oppure le crespelle arrotolate con all’interno del pecorino grattugiato affogate in un  buon brodo di carne misto . . . ma queste sono altre ricette.

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