Terremoto in Giappone

Le immagini trasmesse in TV sono terribili, da fine del mondo: voragini, acqua, fuoco, case e coste inghiottite, treni dispersi. Il bilancio delle vittime e dei dispersi  aumenta vertiginosamente.

Molte le misure di prevenzione che il governo giapponese ha adottato in questi anni e queste hanno impedito che il bilancio di morte e distruzione assumesse proporzioni ben peggiori.

Ma davanti a questa forza della natura, cosa si può fare? Le parole contano nulla,

Dalle nostre case, con le nostre miserie quotidiane, che alcune volte ci sembrano insormontabili, possiamo solo immaginare il terrore e lo sconforto nelle persone, anche se abituate a convivere giornalmente con il terremoto. Li vediamo tutti in fila in coda, silenziosi, anche i bambini. Affrontano la disgrazia con dignità, calma e forza.

E’ forse una calma che nasconde drammi interiori. Nel 2010 in Giappone più di 30 mila persone si sono tolte la vita, un dato costante da tredici anni.

Adesso cosa accadrà?

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