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Voglio essere libero. Francesco Nex

Voglio essere libero. Non voglio appartenere
a correnti. Non mi interessano le avanguardie.
Prevedono un gruppo, una truppa
un fronte operativo, dei generali, con tutto
quello che sapete. Mi piace camminare
da solo – l’ho imparato in montagna mentre
andavo coi pensieri, e, se si era in due,
si era come in uno, e in tre come in uno,
e in quattro … Il lavoro è un sentiero, una
roccia o il ghiaccio vivo. Mi piaccio i boschi,
l’aria, gli esseri che vivono, faticano, amano,
soffrono, subiscono… Amo la tradizione
(e cosa non comporta l’amore?),
il ventre di mia madre da dove vengo
e come fui concepito non lo dimentico mai.

Francesco Nex, pittore valdostano. Matào (Brasile) 6 luglio 1921 – Aosta 25 dicembre 2013

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La tua casa risuona come un treno a mezzogiorno … di Pablo Neruda

XXXVIII

La tua casa risuona come un treno a mezzogiorno,
ronzano le vespe, cantan le casseruole,
la cascata enumera i fatti della rugiada,
il tuo viso svolge il suo gorgheggio di palma.

La luce azzurra del muro conversa con la pietra,
giunge come un pastore fischiando un telegramma
e tra i due fichi dalla voce verde
Omero sale con scarpe prudenti.

Solo qui la città non ha voce né pianto,
né infinito, né sonate, né labbra, né tromba,
ma un discorso di cascata e di leoni,

e tu che sali, canti, corri, cammini, scendi,
pianti, cuci, cucini, inchiodi, scrivi, torni
o sei partita e si sa ch’è iniziato l’inverno.

Pablo Neruda

 

Buon Natale

L’ultima rosa d’inverno

Divertimento sulla neve

 

Scoiattolo grigio in città

Si notano sempre più spesso questi scoiattoli grigi, nome scientifico “Sciurus carolinensis”, correre per le strade della città in cerca di cibo. Si sono diffusi in poco tempo nei parchi, si possono vedere sugli alberi, a terra e frequentemente anche per le strade e marciapiedi.

Finalmente sei arrivato!

Finalmente il 20 ottobre sei arrivato, dopo essere stato cullato e protetto per nove mesi nella pancia della mamma, benvenuto Leonardo.

Il tuo arrivo ci ha riempito di gioia, sono nuovamente nonna, un regalo bellissimo grazie ai tuoi genitori.

Grazie anche alle ostetriche Sabrina e Rossana che ti hanno aiutato a venire al mondo, sono state professionali ma anche molto umane, hanno reso quel giorno magico.

Buona vita piccolo raggio di sole, ti auguro tutto il bene possibile.

Parla, canta, sorridi al tuo bambino,

fin da quando viene al mondo:

la tua voce lo accarezza, lo conforta, lo circonda.

Aspetta, con calma, che lui ti risponda.

Viaggia con lui, tra parole e colori,

trasforma il suo mondo in piccole storie:

fagli capire, con gesti e parole,

la tenerezza dell’essere insieme.

Le storie che ascolta lo portano in volo,

gli danno parole che non conosceva,

gli mettono in fuga i mostri più cupi,

rispondono quiete a mille perché.

Leggi ogni giorno con il tuo bambino.

Digli così quanto bene gli vuoi,

fagli un regalo che dura per sempre.

(Rita Valentino Merletti)