Bucaneve , il nome deriva dal greco e significa “latte e fiore”. E’ detto anche “stella del mattino”, perchè è uno dei primi fiori a sbocciare dopo l’inverno.
I suoi fiorellini candidi fanno capolino da fine gennaio, spesso spuntano prima loro delle foglie. Cresce spontaneo nel sottobosco, ma si adatta anche nei giardini o in vaso, purchè al riparo dal sole. Se a suo agio, si espande generosamente, come un gradito ospite fisso.
“Febbraio
Un mese è passato, un altro è cominciato
Da quando allegre campane festeggiarono l’anno morente,
E germogli di molto raro verde cominciarono a spuntare,
Come impazienti di un sole più caldo;
E benché le lontane colline siano brulle e spoglie di colore,
Il virgineo bucaneve, come un guizzante fuoco,
Penetra la fredda terra con la sua verde screziata cuspide
E nei boschi oscuri il piccolo vagabondo
Può trovare una primula.
1° febb. 1842 Harthley Coleridge”
Da “Il diario di campagna di una signora inglese del primo novecento” Edith Holden (1871-1920).E’ il diario autentico di una giovane donna del primo Novecento scoperto per caso in una biblioteca di una casa di campagna, interamente scritto a mano. L’autrice ha annotato in parole, disegni e acquerelli i fiori, gli insetti e il paesaggio che la circondava, insieme alle poesie predilette, attraverso il ciclo delle stagioni.
“Sono il simbolo della speranza e della vita”
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Una bellissima poesia, dedicata alla natura, portata sulle ali del tempo fino ad oggi.
Buona giornata.
Le cose belle non hanno età.
Grazie della visita. La giornata è appena terminata, buona notte.Saluti