4 anni. Ti auguro . . .

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 Buon Compleanno Piccola, tanti auguri scoppiettanti. Un abbraccio e tantissimi baci, con tutto il bene del mondo (come dici sempre tu).

Non ti auguro tutti i doni possibili
ti auguro solo quello che la maggior parte delle persone non ha
ti auguro tempo per gioire e per ridere
e se lo usi potrai farne qualcosa.
Ti auguro tempo per agire e per pensare
non solo per te, ma anche da regalare.
Non ti auguro tempo per correre ed affannarti
ma tempo per essere felice.
Ti auguro tempo non solo da sprecare
ti auguro che te ne possa restare
tempo per stupire e tempo per credere
e non solo per controllare l’ora.
Ti auguro tempo per stendere la mano ad afferrare le stelle
e tempo per crescere, che vuol dire maturare.
Ti auguro tempo per sperare ancora, per amare.
Non ha nessun senso rinviare questo tempo.
Ti auguro tempo per ritrovare te stesso,
per vivere ogni giorno, ogni ora con gioia.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di aver tempo per vivere.

Elli Michler, tratto da D.C. Kual “I dieci desideri dei bambini” 

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Ehi, è qui la Festa? Ci sono anch’io, ricordati  “Amici per sempre”, bau bau

I desideri del bambino nella pancia della mamma

Parlami! Non sono troppo piccolo per non capire. Raccontami le tue gioie e le tue pene. Spiegami in ogni momento che cosa sta succedendo cosicché io non abbia paura, giacché non è il dolore che mi spaventa ma il doverlo sopportare da solo.

Guardami! Io esisto già, dentro di te. Fammi spazio nel tuo cuore.

Toccami! Accarezzami attraverso il tuo ventre tondo, fammi sentire che ci sei, che sei qui con me, che non sono solo.

Nutrimi! Mostrami la bellezza del mondo, canta per me le più dolci canzoni, raccontami una storia perché io possa sognare . . .

da: “Libertà e amore” . L’approccio Montessori per un’educazione secondo natura, Elena Balsamo.

James SantJames Sant

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Lega_MaterntàSilvestro Lega

25 Aprile. Festa della Liberazione

Avevamo vent’anni e oltre il ponte

Oltre il ponte che è in mano nemica

Vedevam l’altra riva, la vita,

Tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte,

Tutto il bene avevamo nel cuore,

A vent’anni la vita è oltre il ponte,

Oltre il fuoco comincia l’amore.

Italo Calvino, Oltre il Ponte

I versi sono riportati in epigrafe sul libro “Resistenza. Album della Guerra di Liberazione” di Raimondo Luraghi.

Aprile

Finalmente è arrivata sul serio la Primavera e si sente l’aria più mite mentre i raggi del sole caldo ci accarezzano. Purtroppo la vita frenetica che facciamo non ci fa sempre vedere ed ammirare i cambiamenti delle stagioni.

La Primavera mi fa un effetto strano, sarà forse per i profumi o la luce intensa, mi sento come se uscissi da un letargo e la sensazione che provo è come un giramento di testa. Ho bisogno di guardare e cercare i cambiamenti  sugli alberi, nei prati e gustare così la natura in tutti i suoi odori e colori.

La poesia del disgelo” è un titolo perfetto per questo articolo che ho trovato sul blog Denver&Dintorni. I fiori, con delicatezza, si fanno spazio fra la neve e le foglie secche, per poi splendere al sole e farsi così scoprire in queste splendide immagini.

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Prima di primavera ci sono dei giorni
che alita già sotto la neve il prato,
che sussurrano i rami disadorni,
e c’è un vento tenero ed alato.

Il tuo corpo si muove senza pena,
la tua casa non ti par più quella,
tu ricanti una vecchia cantilena,
e ti sembra ancor tanto bella…

Anna Achmatova

Ricordi

“Come Le Onde Del Mare” da “Il valzer di un giorno” 2000-2001 Gianmaria Testa

Ma certe nostre sere hanno un colore
che non sapresti dire
sospese fra l’azzurro e l’amaranto
e vibrano di un ritmo lento, lento
ma noi che le stiamo ad aspettare 
noi le sappiamo prigioniere 
come le onde del mare, 
come le stelle del mare. 

Si muovono e c’incantano le ore 
di certe nostre sere 
e sanno di partenza e di tramonto 
e di sorvolare lento, lento 
ma noi che le sappiamo prigioniere 
non le possiamo liberare 
come le onde dal mare, 
come le stelle dal mare.

Ricordi . . . ricordi di una vacanza. Una vacanza nel sud del Portogallo, fra scogliere frastagliate a picco sull’oceano, spiagge dorate, un sole rosso fuoco che al tramonto spariva nell’acqua, paesaggio magico, eppure mi mancava  qualcosa. Tutta la bellezza della natura mi riempiva gli occhi, ma nel cuore  sentivo che tutta quella meraviglia non mi bastava. Eravamo ancora insieme, eppure già lontani.

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Amo tutto ciò che è stato

Amo tutto ciò che è stato,

tutto quello che non è più,

il dolore che ormai non mi duole,

l’antica e erronea fede,

l’ieri che ha lasciato dolore,

quello che ha lasciato allegria

solo perché è stato, è volato

e oggi è già un altro giorno.

Fernando Pessoa

 

“Dio è morto” – Pasqua 2013

Michelangelo. Pietà

“La Pietà” di Michelangelo Buonarroti – Basilica di San Pietro in Vaticano

Dio è morto cantata da Augusto Daolio dei Nomadi

scritto da Francesco Guccini nel 1965

Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già
dentro le notti che dal vino son bagnate
dentro le stanze da pastiglie trasformate
dentro le nuvole di fumo
nel mondo fatto di città
essere contro od ingoiare
la nostra stanca civiltà.

E’ un Dio che è morto
ai bordi delle strade, Dio è morto
nelle auto prese a rate, Dio è morto
nei miti dell’estate, Dio è morto.

M’han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede
nei miti eterni della patria e dell’eroe
perché è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità
le fedi fatte di abitudini e paura
una politica che è solo far carriera
il perbenismo interessato
la dignità fatta di vuoto
l’ipocrisia di chi sta sempre
con la ragione e mai col torto.
E’ un Dio che è morto
nei campi di sterminio, Dio è morto
coi miti della razza, Dio è morto
con gli odi di partito, Dio è morto.

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi
perché noi tutti ormai sappiamo
che se Dio muore è per tre giorni
e poi risorge,
in ciò che noi crediamo Dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo Dio è risorto,
nel mondo che faremo Dio è risorto.

Canzone di protesta del 1965, ma sempre attuale, perché purtroppo i temi che affronta esistono sempre, basta guardarsi attorno. E’ una canzone importante, piena di dolore e rabbia era (ed è)  anche piena di speranza per un futuro e un mondo migliore. Cosa è cambiato da allora?

Buona Pasqua a tutti

Marzo “Primavera”

“I giardini di marzo si vestono di nuovi colori

e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori”

(da “I giardini di marzo” di Lucio Battisti)

John William Waterhouse

John William Waterhouse

Anna Eliza Hardy

Anna Eliza Hardy

John William Waterhouse

John William Waterhouse

Elisabeth Sonrel

Elisabeth Sonrel

George Henry Boughton

George Henry Boughton

 

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